I bambini delle classi 3A e 3B della primaria dell’I.C. Padre Gemelli di Leporano (Taranto) sono diventati veri e propri “detective della spesa”. Annusando le spezie, ritagliando volantini dei supermercati, osservando colori, forme e ingredienti, hanno imparato a distinguere i cibi freschi da quelli ultra-processati, premiando i prodotti naturali e interrogandosi sulle scelte quotidiane che finiscono nel carrello. Un gioco semplice e coinvolgente che la nutrizionista Francesca Fidanza ha introdotto nella scuola pugliese e che ha trasformato l’educazione alimentare in un’esperienza concreta, capace di stimolare sensi, curiosità, consapevolezza e piacere nel conoscere i cibi che ogni giorno sono sulla nostra tavola.
Il gioco come elemento base dell’apprendimento è una delle strategie adottate dagli esperti di “Edusport: percorsi di educazione alimentare e sportiva per stili di vita attivi", il progetto promosso dall'Uisp e sostenuto dal Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio, che punta a integrare attività fisica e formazione sul benessere psicofisico. È proprio da esperienze come questa che si sviluppa la risposta educativa all’emergenza dell’obesità infantile, oggi sempre più allarmante. In Italia, quasi il 30% dei bambini tra gli 8 e i 9 anni è in sovrappeso o obeso, un dato che rende evidente la necessità di intervenire precocemente, attraverso percorsi strutturati che uniscano movimento, gioco e corretti stili di vita. Contrastare la sedentarietà e promuovere un rapporto sano con il cibo non è più rimandabile.
In questo contesto si inserisce Edusport che, mettendo al centro la scuola, non si limita solo a informare ma coinvolge attivamente bambini, insegnanti, famiglie ed esperti.
Nei tre istituti dell’area metropolitana di Genova - Villa Sanguineti a Teglia, Dante Alighieri a Bolzaneto e IC Doria a Molassana - che coinvolge sei classi della scuola primaria, si organizzano incontri mensili dedicati ai temi dell’alimentazione a cui si affiancano attività motorie settimanali in palestra, curate dagli operatori e dalle operatrici Uisp. Attività come la pallavolo, secondo i dati IstatT lo sport più praticato in Italia dalle bambine, e la pallacanestro sono stati inserite tra le attività proposte ai giovani scolari assieme ad altri esercizi ludici che uniscono movimento e divertimento. Un ruolo centrale è svolto anche dagli incontri con le nutrizioniste di Legacoop. Attraverso interviste, domande e attività guidate, i bambini diventano protagonisti del percorso di apprendimento, sviluppando un rapporto più consapevole con il cibo.
Nei prossimi mesi a Oristano, dove Edusport è attivo dall’autunno nell’Istituto Comprensivo 1-2 Bellini, il progetto proseguirà con l’inserimento del servizio di doposcuola, la creazione di cartelloni legati alla sana alimentazione e l’organizzazione di giornate dedicate al plogging (attività sportiva ecosostenibile, nata in Svezia, che combina la corsa o la camminata con la raccolta di rifiuti abbandonati), con l’obiettivo di avviare i bambini alla cura degli spazi comuni e dell’ambiente in cui vivono.
Il Comitato Uisp Perugia-Trasimeno conduce il progetto nelle classi 3A e 3B della scuola primaria di Sanfatucchio, frazione di Castiglione del Lago, è stato intrapreso un percorso che unisce attività motorie in palestra (ma anche all’aperto) ad appuntamenti animati da nutrizionisti e pediatri, con l’obiettivo di aiutare i piccoli a comprendere come il corpo utilizzi i nutrienti e perché il movimento quotidiano sia fondamentale per il benessere.
Per Edusport la prevenzione passa dal gioco, dalla possibilità di toccare, annusare, scegliere, muoversi e, perché no, anche sbagliare insieme. In un momento storico in cui l’obesità infantile rappresenta una sfida sanitaria e sociale, il progetto si conferma un modello per fornire risposte concrete, capaci di trasformare la scuola in uno spazio di salute, consapevolezza e futuro condiviso. (Massimo Filipponi)